<> in mostra fotografica a Rovigo

FOTOGRAFIA. Dal 25 marzo a Rovigo

Le terre del Delta
nell’obiettivo
di Pietro Donzelli

Grazia Giordani

Una mostra racconta i paesaggi «senz’ombra» del Po negli anni ’50

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martedì 21 marzo 2017 CULTURA, pagina 47

«Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta» è il suggestivo titolo della prossima mostra rodigina che aprirà i battenti, come sempre a Palazzo Roverella, dal 25 marzo al 2 luglio 2017, curata da Roberta Valtorta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con la collaborazione di Silvana Editoriale.

Questa volta sarà un importante fotografo, Pietro Donzelli (Monte Carlo, 1915-Milano, 1998), testimone dell’Italia dal dopoguerra agli anni Sessanta, a parlarci con i suoi artistici click del passaggio dalla società rurale e preindustriale, alla società dei consumi. Fotografo, ricercatore, collaboratore di riviste specializzate e curatore di mostre, Donzelli è stata una figura determinante per la diffusione della cultura fotografica nel nostro Paese. È grazie alla sua instancabile attività che sono state presentate in Italia, per la prima volta, opere di Dorothea Lange, Alfred Stieglitz, dei fotografi della Farm Security Administration. A partire dal 1948 è stato tra i fondatori e gli animatori della rivista «Fotografia» e dal 1957 al 1963 è stato redattore e condirettore dell’edizione italiana di «Popular Photography» e nel 1961 e 1963 ha curato, con Piero Racanicchi, due volumi di «Critica e Storia della Fotografia»che raccoglievano testi e materiali sui più importanti fotografi della storia. Nel 1950 è stato tra i fondatori dell’Unione Fotografica che aveva tra i suoi obiettivi quello di spostare l’attenzione sul realismo in fotografia e promuovere manifestazioni di livello internazionale sostenendo la fotografia italiana all’estero.

Le sue serie fotografiche affrontano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.. Ha lavorato su Milano, Napoli, la Calabria, la Sicilia, la Sardegna, il paesaggio toscano, ma soprattutto dal 1953 al 1960 sul Delta del Po e le terre del Polesine alle quali ha dedicato una grande e importante ricerca dal titolo «Terra senz’ombra».

Questa mostra presenta per la prima volta più di 100 fotografie di questa serie, molte delle quali assolutamente inedite.

In mostra anche importanti materiali di documentazioni del progetto, scritti di Donzelli, con rime di Gino Piva, geniale poeta polesano.

Il Delta del Po è un luogo mitico della cultura italiana, basterebbe pensare ad Antonioni, Visconti, De Santis, Rossellini, Soldati,Vancini, Renzi, Comencini, senza dimenticare Bacchelli, Guareschi, Govoni, Zavattini, Cibotto.

Donzelli ci regala un vero e proprio affresco umano e ambientale.

La serie «Terra senz’ombra» è considerata una dei pilastri della storia della fotografia italiana e uno dei più precoci e coerenti esempi di fotografia documentaria in cui Donzelli dimostra la sua capacità di raccontare la vera realtà umana ed ambientale tra la topografia e la sociologia.

Grazia Giordani

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