Archive for the ‘riflessioni’ Category

Il treno

Il treno simbolo di evasione, di vita in movimento, di voglia di correre lontano. In Simenon – e non solo in questo grande autore – l’ assemblaggio di carrozze in corsa si fa anche voglia di sesso senza limiti, fuori dai canoni e dalle consuetudini. Chi fosse incuriosito, può leggerne qui

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Italiane in Francia

Nemo propheta in patria. Sì, è proprio vero. Espatriando è più facile raggiungere quel successo che chez nous ci sarebbe negato. Non  sempre, ma spesso è così. Le italiane, divenute quasi francesi, in questo momento tirano forte. Lo sostengo anche qui , se avete voglia e tempo di leggere la mia opinione, apparsa ieri nei tre soliti quotidiani cui collaboro. Grazie da Grazia*

 Marjorie e la bottiglia
 Marjorie guardò fissamente la bottiglia e ripensò al fuoco del whisky che era corso, incandescente, dentro la sua gola. Le restava vivo il ricordo di quella fiammata, del resto la sua vita era fatta solo di frammenti: scampoli di un esistere scomposto e disarmonico, anzi “atonale”, le venne da pensare, con un sussulto ritrovato dentro il suo passato di pianista. Perché aveva riempito quella bottiglia d’acqua, posandola sul davanzale? Semplicemente perché odiava il vuoto, il nulla che ormai portava dentro. Che ci fosse un liquido magico per colmare anche le sue voragini interiori? La domanda restò senza risposta. Rivide quel mare d’inverno, mare della sua giovinezza. Avrebbe voluto tuffare il volto fra quelle onde nevose di spuma, ma il whisky era finito e non poteva continuare a sognare, no non poteva. In quel prato avrebbe voluto essere sepolta, sì, fra quei fiori selvatici avrebbe trovato pace e dimenticato i suoi affanni, per sempre tappati dentro le trasparenze di quella magica bottiglia.
 

I Nobel mancati

In questi giorni ho letto, per recensirlo, La casa sul canale (La maison du canal, Adelphi, 161, euro 7,50) e ho pensato all’ingiustizia dei Nobel mancati. La riflessione è inevitabile osservando la mole immensa dell’opera omnia di  Georges Simenon (1903-1989) che Adelphi va pubblicando con lodevole cura. Perché un autore così poliedrico, tardivamente considerato fra i grandi del Novecento mondiale, non ha mai goduto di questa soddisfazione?. Eppure, il 15 maggio del 1961, "Paris- Jour" riportava una di quelle bufale in cui persino i quotidiani più accreditati possono incappare, affermando che allo scrittore di Liegi sarebbe stato assegnato quell’ambito premio che Simenon non ottenne né allora, né in seguito. Quindi, alitava nell’aria l’idea di questa meritata possibilità.  Già allora si capiva che avrebbe dovuto verificarsi la fortunata circostanza. Stesso caso è successo a Ungaretti e a Luzi e a troppi altri ancora. Quali nomi di Nobel mancati potreste suggerire da parte vostra?

Alice

"Prema il tastino rosso!" – hanno flautato gli operatori Telecom.

"Ah, non tiene? Vada a Rovigo in Via tal dei Tali e chieda il cambio del modem".

"Non glielo hanno cambiato? Provi a Ferrara, Este, Padova, Bologna. Insomma si muova! Provi ovunque".

"Dicono che modem non ce ne sono più? Impossibile inviarglieli a mezzo corriere. Non è contemplato…

Seguendo il suggerimento di quei geniali esseri blateranti dinieghi, il pargolo ha rabberciato Alice, ora non più disposta ad emigrare nel paese delle meraviglie, perché così incerottata si vergogna e se ne sta acquattata sotto il tavolo, timorosa di ricadute. Grazie per la vostra solidarietà da un’amica ex inviperita, g***

Padroni

Sì, non v’è dubbio. I libri sono diventati i miei padroni: impilati sullo scrittoio mi guardano biechi perché non ho ancora trovato tempo per leggerli e recensirli. Sto facendo editing per un amico e si sono ingelositi. Questi volumi hanno un carattere, un’ anima e mi stanno privando persino dei miei momenti per il blog…

Sacco e Vanzetti

Avete visto il film TV di ieri sera su Sacco e Vanzetti? L’impatto emotivo per me è stato molto forte e veramente commovente. Nonostante il passare degli anni, certe ingiustizie turbano ancora, profondamente, lasciandoci un senso d’amaro nell’anima.