Pelle di ramarro

PELLE DI RAMARRO_COPERTINA

// // <meta http-equiv=”refresh” content=”0; URL=/grazia.giordani.3/posts/960438330670463?_fb_noscript=1″ />https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yK/r/AGbP6WlGeRX.js// https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yV/r/x_cXMnqxk1M.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y3/r/zxO0SgMBLCN.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yK/r/4e16e_6ZBBX.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/nYasU0WD-7z.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ym/r/yScEogKmFhX.jsGrazia Giordani – Oggi nelle pagine culturali del quotidiano…<meta http-equiv=”X-Frame-Options” content=”DENY” />// // https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y5/r/eGZoobnYx3-.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/eZeg9rh9EO6.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yg/r/0ciKB4QVGOO.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yD/r/nu-qg3EqU-e.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yf/r/3-Mw2Ce4ikx.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yO/r/hiWQlvAyz5m.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y2/r/av5blFUp3PZ.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yQ/r/6_ab2pC4wu7.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yf/r/j_tZKupSCT3.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/DsROiAbequV.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yY/r/29aXYXlMtT6.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y2/r/ewkRAur6XJf.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yJ/r/jGzxLI6tSK7.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/NshOTv-DG5Y.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yJ/r/Tb1ZFxu78iP.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ys/r/EOWFtTYt0-q.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yc/r/fa7RPIO8guh.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yV/r/DFdsLsGbmV1.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yQ/r/Y4a9Da9AZ0I.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yd/r/fbZp9hHBAKB.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yC/r/J6yKAI4yo6H.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yi/r/jLHHZmIIOVf.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yh/r/PQUsLJyS0iu.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yj/r/d8FzeNgNkeX.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ye/r/GEgTLqSMtJo.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yR/r/At_zNmsmMrg.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yX/r/fC2K4MIpLun.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yJ/r/U70hM7NAM3A.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yx/r/jg6F1P5Q-lD.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yD/r/SkptOzcV3_A.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y8/r/HAnKLKjBk5k.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ye/r/dz0J5h5gRZE.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yY/r/O3uHjcpyVbI.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yS/r/ZDQXrINXZRK.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yB/r/Q_7kSwFPcG9.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yI/r/YgIed0gvEvR.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yT/r/pLR_pv_fs_j.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yp/r/uSH7qBkXRpM.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yV/r/aAx7ceukj99.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yK/r/iNkQ4DDGtIG.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yu/r/glCE9FCRJxv.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yG/r/xb-_ypXiZdh.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yM/r/yiyMnPtQoDT.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ys/r/x_oV4izLYhp.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yz/r/ZFtxYfhNZBu.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yb/r/M7q9El2mptU.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/zrjyvlCFiph.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y5/r/4LnXQVuLcv9.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y9/r/N1XU4Vtaijw.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yf/r/T2PygxKsCWp.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yb/r/ZvryNZ0qm1c.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yx/r/lcQ_Ym4b8Lo.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yK/r/G8Gv2PcPHcH.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/yq/r/9UMn9wcWzvb.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/ys/r/NCVMINEKKD_.jshttps://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y7/r/Bdt45JHqi6Z.js

Oggi nelle pagine culturali del quotidiano L’ARENA

Undici racconti
sull’inevitabile
giostra della vita

Giulio Galetto

Pelle di ramarro è il titolo sotto il quale Grazia Giordani, giornalista, scrittrice, collaboratrice delle pagine culturali del nostro giornale, ha raccolto undici racconti di diversa consistenza ed estensione (Il Cerchio Iniziative Editoriali, 98 pagine, 12,00 euro.). Diversi nella misura e nei dettagli, ma accomunati, tutti i pezzi della silloge, da una caratteristica che, nell’arte di quella forma narrativa breve che chiamiamo “racconto” (magari anche con intenzione sminuente rispetto alla forma lunga del “romanzo”) gioca un ruolo fondamentale: quello di saper racchiudere, sia pure in estrema sintesi, l’idea di un mondo intero. E i mondi interi che ognuno di questi undici titoli lasciano intravedere sono a loro volta marcati da un segno unitario, che, rubando un’espressione incontrata più volte nelle pagine del libro, potremmo definire così: vivere è un’avventura che alterna technicolor e bianconero. Ossia, in altri termini, il nostro esistere, il muoverci fra solitudini e relazioni, amori sognati o ricambiati o mal riposti, sperimentare tensioni felici o delusioni annientanti è una giostra inevitabile, inarrestabile; e la voce, o la penna, del narratore osserva dall’esterno questa giostra a montagne russe su cui corrono le creature di carta, ma poi vi sale anche e diventa con loro, altra e identica, viaggiatrice della stessa avventura.
Naturalmente il filo unitario che si coglie nei diversi testi non esclude la varietà degli intrecci inventati e della tonalità che caratterizza ciascuna; non conosciamo i tempi di composizione di questi racconti ma possiamo immaginare che siano divisi da date anche notevolmente lontane fra loro. Per esempio fra il primo racconto della silloge (quello che dà il titolo al libro e che è brevissimo) e il secondo (L’eco della montagna, articolato in sette capitoli), se l’unità può essere trovata nel proporsi entrambi come ritratti di due figure femminili dalla personalità oscuramente problematica, la declinazione di tale problematicità è poi molto diversa: enigmatica e allusiva in modo inquietantemente surreale nella densa brevità del primo testo; sviluppata come un piccolo romanzo, indulgendo anche a intonazioni in qualche modo “romantiche” nel disegno del secondo. E così la scrittura: rapida a fermare barbagli di allusività nel primo, più effusa, più segnata dal gusto di creare suggestive atmosfere di paesaggi naturali (prevalentemente veronesi) attorno all’interiorità del personaggio nel secondo. Che il primo testo corrisponda a un’ispirazione più recente dell’autrice rispetto al secondo?
Unità e varietà ben calibrate nel piccolo universo di questi racconti di amori, di coppie che si avvicinano e si allontanano, di incontri e di solitudini, di ombre che spesso oscurano le luci che pure s’erano accese. La vita fatta letteratura deve conservare – negli eventi e nelle figure di carta di un libro – le sue pieghe spesso non amene, ma anche la sua imprevedibilità: per questo il lettore troverà, nell’epilogo di un paio di questi racconti, due finali alternativi. Ma la vita delle donne e degli uomini in carne ed ossa non ha sempre un finale unico? Sì, ma la letteratura ha, in un certo senso, una marcia in più: ti dice anche ciò che poteva essere, ma non è stato.

Annunci

6 responses to this post.

  1. Ringrazio il critico letterario Giulio Galetto per la lusinghiera recensione

    Rispondi

  2. Grazia, ma cosasono quei file iniziali? non riesco a leggerli. Un abbraccio

    Rispondi

  3. Uh! Che bello! Una tua nuova fatica letteraria. E’ già disponibile?
    Ciao!
    GP

    Rispondi

  4. L’ho già prenotato!

    Rispondi

  5. Enricogarrou, quei cabalistici segni derivano dalla mia inesperienza “internettara”.

    Rispondi

  6. Grazie, GP, mio delizioso amico

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: