Una preziosa casa editrice

In un momento storico come il nostro, in cui l’idea del guadagno venale, sembra oscurare – da parte di troppe case editrici – l’elevata qualità intellettuale del prodotto, scoprire piccoli libri tanto minuscoli nella mole, quanto preziosi nei contenuti e nel modo di proporsi, per chi ama ancora il cartaceo raffinato, è un gioioso sollievo.

Nella fattispecie ci riferiamo alla casa editrice ‹‹via del vento›› che prende il nome dalla storica via di Pistoia in cui hanno abitato scrittori e poeti, da Gianna Manzini e Pietro Bigongiari e che dal 1991 pubblica testi inediti o rari di grandi scrittori e artisti italiani o stranieri del Novecento. Pagine per bibliofili, gente dal palato sottile che Fabrizio Zollo, pittore e raffinato cultore delle espressioni letterarie nazionali ed internazionali, da più di un ventennio dirige con colta passione. Negli anni, questo direttore editoriale d’eccezione ha saputo convogliare molte energie creative nell’alveo di questa avventura, ritagliandosi uno spazio privilegiato all’interno del panorama nostrano e straniero.

‹‹via del vento››, volutamente orfano di lettera maiuscola, con le sue quattro collane quadrimestrali ‹‹Ocra gialla›› e ‹‹Quaderni di via del vento››, per la prosa, ‹‹Acquamarina›› pe la poesia straniera e ‹‹Le Streghe›› per artisti e letterati pistoiesi di nascita o di adozione o che a Pistoia hanno trovato ospitalità, con stimoli alla loro opera, ha all’attività un catalogo che conta quasi duecento titoli e rappresenta una realtà molto apprezzata nell’ambito dell’editoria di qualità.

E di qualità ci appaiono appunto i due freschi di stampa: L’incantatore e altre prose di Joseph Roth e L’inizio e la fine di Irène Némirovsky.

In quanto a L’incantatore di Joseph Roth,  (Ocra Gialla, pp. 35 euro 4, a cura di Claudia Ciardi che lo ha tradotto con Katharina Majer),  primo a parlarci in Italia di questo originale autore galiziano è stato Roberto Calasso che riprende l’argomento nel suo impareggiabile L’impronta dell’editore (Adelphi) in cui  sottolinea, fra l’altro, la quasi omonimia – e la confusione che può esserne derivata – con l’americano Philip Roth;  inoltre, come ‹‹il successo, la vera moda di Joseph Roth in Italia erano dovuti non solo al riconoscimento della sua trascinante malia di narratore, ma al fatto che intorno a lui continuavano a disporsi gli astri della costellazione viennese ››.

Di grande interesse, la postfazione della curatrice Claudia Ciardi, in chiusura de L’incantatore e degli altri  brevi inediti in Italia di Joseph Roth, dove pone in luce come gli otto racconti narrino figure e situazioni marginali, quasi accessorie, esseri senza rilevante peso storico che sembrano costeggiare in punta di piedi la vita, invece di viverla alla grande. ‹‹La parabola del galiziano Roth, figlio orientale dell’impero asburgico ebreo, nato nell’est Europa, insofferente al provincialismo e alla lentezza ciclica della vita, viaggerà senza posa, in fuga da quello che nonostante tutto, sarà un centro radiale, guardato con inquietudine, ma attorno al quale si stringeranno anche tutti i principali motivi della sua opera››.

In un momento in cui Irène Némirovsky è in pieno revival, anche il secondo mini volumetto L’inizio e la fine (iquadernidiviadelvento, pp.35, euro 4, a cura di Antonio Castronuovo) è degno della nostra attenzione, perché è un inedito in Italia, uscito in Francia nel 1935, proprio quando Irène aveva terminato di pubblicare a puntate il suo romanzo Jezabel, il cui tema è strettamente legato a quello del racconto, laboratorio del romanzo stesso.

Sperando di poter leggere presto volumetti di tanto pregio editoriale, sottolineiamo come siano in ridotta tiratura e rigorosamente numerati. La rarità, nella raffinatezza,  deve sapersi far rispettare.

Grazia Giordani

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7 responses to this post.

  1. Questa aristocratica casa editrice per me è stata una felice scoperta.

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  2. E se non ci fossi tu, non avrei saputo anch’io. Grazie, cara, finalmente si dà valore alla cultura e non al profitto, cercherò i volumetti.

    Buona giornata.
    con affetto
    annamaria

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  3. Bello che ci siano ancora queste realtà, che però sembra guardino soprattutto al passato. Chissà quando qualcuno penserà non solo a riesumare la letteratura ma anche a farla rinascere?

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  4. Interessante è questa casa editrice di nicchia, che fa della qualità e dei testri inediti il suo punto di forza.
    Anche per me era sconosciuta ma ora conosco anche questa realtà.
    Scorrendo il catalogo, si notano delle vere chicche a solo 4€,
    Sei sempre speciale, Grazia!
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

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  5. wow non conoscevo

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