Pietra è il mio nome

Voce del Gabibbo per la strega del Seicento nero

Lorenzo Beccati dalla tv al thriller con un tuffo nella storia genovese

Lorenzo Beccati

Lorenzo Beccati

Lorenzo Beccati, genovese, cinquantottenne, autore televisivo (è la voce del Gabibbo) dagli anni Ottanta uno dei più stretti collaboratori di Antonio Ricci, appassionato di storia, nuovamente si cimenta con un noir che già fa parlare i critici, prima ancora di essere esposto in libreria, dove arriverà domani con il titolo di Pietra è il mio nome (Edizioni Nord, 247 pagine, 14,90 euro). L’azione scoppia: subito le fiamme di un incendio. Siamo nella concitata Genova agli albori del Seicento e la casa che si trasforma in rogo è quella dei conti de Negri in vico Lepre. Fin dall’inizio, senza preamboli, l’autore fa capire che c’è una sola donna capace di apportare aiuto ai genovesi. Pietra sostiene di essere una rabdomante. Ma è solo un donna consapevole di non poter rivelare la sua reale natura perché il contesto storico/sociale in cui vive non le perdonerebbe mai le sue doti straordinarie e la sua super intelligenza: la farebbe confondere con una strega, facendo alitare intorno a lei un’aura malefica. I suoi talenti le permettono di trovare non solo sorgenti d’acqua, ma anche bambini scomparsi e gioielli rubati. Molti di noi sarebbero felici, a questo punto, di averla per vicina di casa, viste le sue benefiche virtù. Procedendo nella lettura, non tardiamo ad accorgerci, e qui il plot narrativo s’arricchisce d’interesse, che non solo metaforiche rose e violette sbocciano nel giardino della prodigiosa donna, ma anche fiori del male, perché Pietra cade in disgrazia, chiamata dal Bargello, in quanto sospettata di omicidio. Proprio le autorità che prima si appellavano a lei per sciogliere l’enigma di tenebrosi fatti di sangue, ora, accanto al cadavere di una donna picchiata a morte, hanno trovato una bacchetta da rabdomante, circostanza che la rende principale sospettata dell’omicidio. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra dovrà farsi detective di se stessa (e chi meglio di lei potrebbe, viste le sue doti?) A rendere più solleticante la trama, che qui prende tinte da romanzo gotico, Pietra capirà che la giovane trucidata è un fantasma emerso dalle ombre del suo passato, quasi un alter ego capace di riportare in superficie rabbie antiche e oscuri sentimenti falsamente addormentati. Questo è il momento di agire veramente. Chi vuole incastrarla? Chi è il vero omicida e quali sottili contatti lo collegano alle sue vittime? Chi segue il programma televisivo Striscia la notizia avrà già assaggiato vari antipasti di questo strano romanzo che parla di una donna del passato, alquanto strana pure lei, dal «nome resistente come i pregiudizi che la perseguitano; dal nome aspro come il pericolo che striscia tra i vicoli di Genova».. Ma a questo punto abbiamo cambiato idea: non vorremmo più averla come vicina di casa. Meglio lasciarla dentro le pagine, si arrischino ad avvicinarla i lettori appassionati di thriller.

Grazia Giordani

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4 responses to this post.

  1. Buon pomeriggio

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  2. Trascorse bene le feste? Buona serata.
    Ma veniamo al tuo commentoi di un libro ancora fresco di stampa.
    Veramente intrigante è la trama che dovrebbe accontentare sia gli amanti del noir sia quelli che amano i romanzi storici.
    Chi riesce a resistere dal non comprarlo?
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

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