Il dono del buio

Se ci sono romanzi che diventano un caso letterario prima ancora di esser dati alle stampe, questo è certamente il destino de Il dono del buio, romanzo d’esordio, di V.M. Giambanco (Editrice Nord, pp.471, euro 18,60), un “thrillerone” che prende vita proprio in un momento storico in cui il noir ama tingersi di note forti, atte a creare emozioni in una certa fascia di lettori amanti del brivido. E le case editrici sanno il fatto loro, visto che l’agente letteraria inglese Teresa Chris, prendendo un manoscritto a caso dalla pila che si trovava sulla sua scrivania, fin dalle prime righe, si è sentita catturare dalla trama e dallo stile dell’autrice, fatto che l’ha indotta a contattare subito la Giambanco, proponendole di mandare in lettura il romanzo ad alcuni lettori selezionati. Tra gli editori inglesi si scatena una vera gara ad appropriarsi del best seller, giudicato tale a priori. Nel giro di pochi giorni, il libro viene venduto in Germania, Francia, Olanda, Spagna, Israele e Giappone. E ora, vestito da un’enigmatica copertina,  fa capolino anche nelle librerie italiane. L’autrice è un bella signora romana, cresciuta tra Firenze e Milano, che – dopo gli studi classici -, si è laureata in Inghilterra. Attualmente vive a Londra, con un passato recente di movie editor. Qualcuno ha voluto trovare dei punti di contatto tra la protagonista del thriller, Alice Madison, la detective della squadra omicidi di Seattle, ai primissimi gradini della carriera e la stessa autrice Valentina Maria Giambanco – del resto, è storia nota, che chi scrive porti in pagina sempre qualcosa di sé – perché entrambe sono fortemente determinate, dotate di quella ostinazione positiva che può spianare la strada del successo. Il plot narrativo oscilla tra passato e presente con flash back di stile cinematografico. Nel 1985 un ragazzo, John Cameron, grondante sangue, riesce a sfuggire ai suoi rapitori, prodigandosi perché l’amico ancora sequestrato, possa trovare salvezza. A trent’anni di distanza, l’amico viene trovato ucciso con moglie e figli, nella camera da letto della sua abitazione. Questo omicidio che l’autrice ci descrive con risvolti truculenti, per associazione d’idee, ci fa ripensare al best seller di Truman Capote A sangue freddo, diventato un must dei thriller verità. Anche se supponiamo che il romanzo sia frutto di fantasia che, solo a grandi linee, l’autrice abbia tratto in parte ispirazione da fatti di cronaca, in appendice, tiene a precisare che ‹‹Alcuni nomi di luoghi presenti nella storia sono inventati, perché non volevo ambientare un omicidio in una strada, in una casa che esiste davvero››. E non sapremmo darle torto per questa sua cauta scelta. Tornando alla stanza da letto, teatro del delitto, le prove rinvenute sulla scena del crimine, sembrerebbero condurci proprio a John Cameron. Ma che thriller sarebbe se tutto andasse secondo logiche, iniziali previsioni ? L’astuta detective non prende abbagli. Perché mai il sospettato, avendolo salvato da piccolo, avrebbe dovuto trucidarlo in età adulta, insieme alla sua famiglia? Il viaggio continuo tra vita passata e presente, porta alla luce  altri personaggi, tutti dotati di una problematica adolescenza. La stessa Madison ha un coinvolgimento personale – essendo diventata detective, dopo la morte della madre. Un abile gioco di livelli intersecati e ad incastro che tengono viva fino alla fine la curiosità del lettore  a cui affidiamo la sorpresa dell’epilogo, e che, dulcis in fundo,  portano l’autrice stessa ad un ritorno fra noi, in Italia, col progetto di dedicarsi completamente alla scrittura.

Grazia Giordani

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8 responses to this post.

  1. Chi ama un thriller ben scritto sarà accontentato

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  2. Mi domando se l’autrice, un’italiana trapiantata a Londra, avrebbe ottenuto lo stesso successo inglese se avesse proposto il testo a qualche editore nostrano.
    Tralasciando queste consoiderazioni, la tua ottima recensione mi ha stimolato e quasi solleticato a comprarlo, perché il noir o il thriller è tra i miei generi preferiti.
    Hai saputo avvolgere molto bene di mistero questo libro in perfetto stile mystery.
    Un serenao sabato pomeriggio.
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

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  3. Mrs. Grazia
    Le auguro uno splendido weekend Edo

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  4. Edooooooooooooooooooooooooooooo !
    Ormai pensavo ti fossi volatilizzato, invece, rieccoti con la mia Edith.
    Graziegrazissime da grazia

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  5. Una proposta letteraria ad effetto noir, la lettura sarà sicuramente interessante se sei tu, carissima Grazia, a raccomandarla e dopo la tua recensione splendida non ci sono dubbi.
    Un bacio e buona domenica.
    annamaria

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