Notte fantastica

Vienna nel sogno e negli incubi con Stefan Zweig

ANTOLOGIA. Da Adelphi «Notte fantastica»
Quattro racconti di disperazione ma che scrittura meravigliosa

Stefan Zweig

Stefan Zweig

Uno scrittore del calibro di Stefan Zweig (Vienna 1881-Petròpolis 1942), celebre giornalista, drammaturgo e poeta tra gli anni Venti-Trenta, necessitava proprio della cura di Adelphi, che ne sta rieditando l’opera omnia, per tornare letterariamente in vita agli occhi del grande pubblico. Dopo Amok, Bruciante segreto, Lettera di una sconosciuta e Paura, di cui ci siamo a suo tempo occupati, ora ci è dato leggere con vivo interesse, la silloge Notte fantastica (228 pagine, 12 euro, traduzione di Ada Vigliani). Fondale dei quattro superbi racconti è Vienna, capitale asburgica indolente, ma nelle sue pieghe più segrete, passionale e lasciva, con le sue lussuose case nobiliari che contrastano con il mondo dei reietti e delle prostitute. Una prostituta, appunto, in Il vicolo al chiaro di luna, ha un ruolo di rilievo, provocando il delirio di un uomo che, dopo averla incontrata nel chiuso di un bordello, la scongiura di seguirlo e abbandonare la sua squallida vita. E da lei che aveva cercato di redimere, addirittura sposandola, riceve solo scherno e insulti. La silloge si apre con La Donna e il paesaggio, il cui tema è l’amore per una sonnambula, in una notte descritta con la visionarietà onirica propria all’autore. Leporella ci racconta la primitiva, assoluta fedeltà di una serva nei confronti del padrone — brillante esponente della buona società viennese, annoiato dalla vita coniugale e assetato di novità — una fedeltà senza limiti che non si farebbe scrupolo nemmeno di fronte al massimo crimine. Ma è nel racconto più lungo, quasi un breve romanzo, che dà il titolo alla silloge, Notte fantastica, che gustiamo in pieno la vis narrativa dell’autore. Siamo di fronte al ritratto di un uomo che ha tutto dalla vita, danaro, avvenenza, status sociale, ma è caduto dentro le insidiose maglie di una schiacciante apatia che nulla più gli fa assaporare della vita. A scuoterlo dal torpore e a fargli provare nuovamente umani sentimenti, sarà un evento fortuito e criminale che lo indurrà a immergersi di nuovo nel fluire dell’esistenza che da troppo tempo si limitava ad osservare da automatico spettatore. «Chi è finalmente riuscito a trovare se stesso, non potrà più perdere nulla a questo mondo. E chi è finalmente riuscito a comprendere l’essere umano che vive in lui, saprà comprenderli tutti», leggiamo in chiusura, consolati da questo happy end, visto che Zweig, pur essendo uno scrittore di alta valenza, non è precisamente un ottimista. Forse lo pensiamo anche suggestionati dalla consapevolezza della sua fine da suicida, al fianco della moglie, partecipe del suo stesso destino. «Abbiamo deciso, uniti nell’amore, di non lasciarci mai» (citazione tratta dalla lettera ad Alfred Altmann del 22 febbraio 1942): era stato, negli anni Trenta, lo scrittore più tradotto al mondo. Dopo aver visto le sue opere messe al rogo dai nazisti, all’orgoglio intellettuale di sentirsi così equiparato a Mann e Freud, era subentrata, nell’esilio, una cocente delusione per l’abisso di violenza in cui precipitava il mondo.
Grazia Giordani

Annunci

12 responses to this post.

  1. Pubblicato stamani nei consueti quotidiani cui collaboro.

    Rispondi

  2. Stefen Zweig, che ho già conosciuto attraverso i tuoi lucidi commenti è in cima alla wishlist, che si arricchisce anche di questo libro.
    Quattro racconti che hai descritto con sobrietà ma altrettanta incisività compongo l’opera di Zweig, che effettivamente conoscevo poco o nulla prima di imbattermi nei tuoi post.
    Felice serata
    Un abbraccio
    Gian Paolo

    PS Hena come va? Spero bene.

    Rispondi

  3. Mi fa piacere, Gian Paolo di contribuire ad ampliare la conoscenza di quei geni letterari che Adelphi ci sta riproponendo. Zweig è stato un grande e meritava proprio questo ritorno in libreria.
    “Hena” verrà alla IBS di Ferrara, un venerdì di fine marzo, in data da stabilirsi ancora con certezza. La seconda presentazione a Badia, in biblioteca (orario pomeridiano) è in attesa che il relatore dia conferma, a causa di salute.
    Comunque, avrai compreso benissimo che la mia non è stata un’operazione economico-commerciale, ma soprattutto il desiderio che il mio librino non morisse, visto l’esaurimento della prima edizione che – essendo una novità – era andata a ruba.
    Grazie ancora.
    Affettuoso abbraccio.
    grazia

    Rispondi

  4. se non ci dividessero centinaia di chilometri… ti offrirei un ruolo primario nella mia associazione culturale, il tuo talento analitico è “over the top”.

    TADS

    Rispondi

    • Senza “ruoli primari” di cui temo di non essere degna, caro TADS, la vicinanza geografica ci offrirebbe il dono di conversare, certa come sono di avere molto da imparare da te. La vita di provincia è un po’ una prigione. Hena, la mia mitica madre, diceva che qui ci siamo confinati in una dantesca “morta gora”.
      Il tuo apprezzamento mi fa bene al cuore.
      grazia

      Rispondi

  5. Un consiglio letterario interessantissimo, una recensione accattivante ed estremamente raffinata, una pagina culturale di qualità quando è presentata da te, cara Grazia.
    Condivido il pensiero di TADS, sei superba, e tu troppo modesta e in questo momento avviluppata dall’atmosfera del luogo che forse ti rattrista. Non devi: prendi luce dal talento che vive in te e che non tutti posseggono.
    Sarà il mio prossimo autore, carissima amica.
    un abbraccio molto affettuoso
    annamaria

    Rispondi

  6. sei blindata,
    sicuramente custodisci tesori,
    però fare l’indiana jones per mandarti una mail mi pare eccessivo,
    no problem.

    Rispondi

  7. volevo chiederti un parere su un testo ma non sono riuscito ad aprire la tua mail,
    blindata “spiritosamente”, nessun malinteso Grazia

    Rispondi

  8. Anche questa è una gran presentazione, breve, concisa e più che sufficiente per dare il ritratto dell’autore anche a chi non l’avesse mai letto. Dolore e morte: lo trovo terribile, ma umanissimo.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: