Mostre rodigine

Rovigo ci scommette ancora e ricomincia da tre

MOSTRE. Accordo pluriennale tra Fondazione cassa di risparmio e Comune per gestire Palazzo Roverella e pinacoteche
Dal prossimo 27 ottobre fino al 2015 tre grandi esposizioni. Si comincerà con il sacro nell’arte

06/10/2012

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«Aria», mostra dal 27 a Rovigo

In un momentodi crisi, dare importanza all’arte può essere motivo di consolazione e per guardare avanti, senza perdersi d’animo. Rovigo ci prova con una programmazione triennale, nell’ambito della convenzione siglata per un decennio tra la Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo a Comune, per la gestione delle rassegne a Palazzo Roverella e per valorizzare la pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del seminario vescovile, con aperture non solo durante le mostre temporanee e proponendo una selezione ragionata delle maggiori opere. Le mostre prenderanno il via il 27 ottobre a Palazzo Roverella con «Aria», rassegna internazionale di illustrazioni per l’infanzia sui colori del sacro, appuntamento biennale, giunto alla sua sesta edizione. Spiega Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova e curatore della mostra: «I colori racconteranno la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola». Nel 2013, sempre a Palazzo Roverella dal 22 febbraio al 23 giugno, tema della mostra sarà «La Maison Goupil e l’Italia. Il successo degli italiani a Parigi negli anni dell’impressionismo». Per la prima volta vedremo insieme le opere degli artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento che lavorarono per la famosa Galleria Goupil di Parigi, tra i quali Boldini, De Nittis, Favretto, Zandomeneghi, Morelli. La galleria francese, fondata nel 1829, aiutò una scuola internazionale di artisti (un centinaio solo gli italiani), che divennero immediatamente popolari e apprezzate da collezionisti, critici e mercanti creando una moda e un gusto collezionistico in tutta Europa. Curatore della mostra Paolo Serafini. Nel 2014 «L’Ossessione nordica: artisti italiani e tedeschi alle prime Biennali di Venezia», per indagare la fortuna e l’influenza della grande cultura nord-europea presso gli artisti, specie lombardi e veneti, chiamati a rappresentare l’Italia nelle prime edizioni della Biennale di Venezia tra Ottocento e Novecento. Curatore della mostra Giandomenico Romanelli Nel 2015 «Lefa, Fattori e Signorini: lavoro e vita quotidiana nella pittura italiana dell’Ottocento» con grande spazio riservato soprattutto ai Macchiaioli, per una mostra che si annuncia curiosa, originale, persino ironica. Curatori Anna Villani e Alessandra Cuer.

Grazia Giordani

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7 responses to this post.

  1. Buona serata
    g

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  2. progetto di largo respiro, ottimo e interessante. Grazie!

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  3. Grazie a te, Vera.
    Abbraccio
    g*

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  4. Può sembrare strano ma si deve avere il coraggio di finanziare arte e mostre, percHè sono un autentico patrimonio che attira i turisti e rende di più di 10 fabbrichette che producono il nulla.
    Buona serata
    Un abbraccio
    Gian Paolo

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  5. Le mostre proprio in un momento di crisi sono una boccata d’ossigeno per la cultura. Grazie dell’interessante segnalazione, cara Grazia.
    con affetto
    annamaria

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