Leggere sotto l’ombrellone

Leggere sotto l’ombrellone

 

Ha il suono di uno strampalato componimento seriale il frusciare di pagine e fogli di giornale, una musica dissonante, sotto gli ombrelloni. I quotidiani di tutte le città del Nord, , soprattutto quello rosa che parla di sport, si accartocciano sul petto di lettori non più di primo pelo. I giovani preferiscono alla lettura smanettare con l’I Pad o con qualche diavoleria del genere. E pare che qualcosa leggano anche di lì. Un ragazzo si dice seccato della nuova piega presa dai romanzi a fumetti Bonelli. E parla addirittura di tradimento. Questo “Darwin” solleva proteste perché  ha perso le caratteristiche del rassicurante fumetto e sembra tradire la filosofia editoriale della casa milanese: trame certe e personaggi ben definiti; insomma storie con un capo e una coda.

Nessun quotidiano tra le mani di donne. Piuttosto, riviste di moda e cosmesi e gossip a gogo. E i romanzi? Vediamo andar per la maggiore quello porno delle “Mille sfumature del grigio” che tutti affermano di leggere schifati, ma intanto non staccano lo sguardo dalla pagina. Una nostra vicina è estasiata dall’ultimo romanzo di Sveva Casati Modigliani, ma se le chiediamo qualche ragguaglio sulla trama o sullo stile dell’autrice, non sa dircene il motivo.

Rara avis, un signore sta leggendo, tutto compreso, seduto su una sdraio sulla battigia “Rinascimenti italiani” di Elisabeth Crouzet-Pavan. Gli chiediamo, meravigliati, la ragione di una scelta così impegnata, in un luogo non proprio ideale, sotto un solleone africano, quasi a rischio di diventare bersaglio di solenni pallonate o di restare impigliato in un viluppo di aquiloni che volteggiano a bassa quota.

“Mi sto regalano un viaggio nell’Italia del Quattrocento – risponde, meravigliato, alle nostre domande -, attratto dalla tesi dell’autrice che propone una pluralità di rinascimenti . . .”. Un’onda anomala rischia di rubargli il prezioso saggio così fuori luogo, da averci evocato un clima surreale.

Due ragazze carine stanno leggendo insieme, quasi ad alta voce, “I complici” di Simenon di cui Adelphi sta curando la riedizione dell’opera omnia. E ci rallegra il pensiero che il grande Georges non sia mai passato di moda. Questo è il destino degli ever green.

Quasi tutti depongono all’unisono, all’improvviso, le loro pagine di libri e quotidiani in sacche e zainetti. E’ l’ora del “tombolone”. Lo speaker grida a gran voce i numeri per cinquina e tombola. L’ora della lettura è finita. Soltanto il sole scrive in cielo un obliquo messaggio di tramonto che nessuno considera o si dà la pena di leggere.

Grazia Giordani

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3 responses to this post.

  1. Sto sorridendo con voi . . .

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  2. Sei impagabile, Grazia. La tua spiaggiacronoca è veramente divertente e pare di essere accanto a voi che osservate la varietà dei lettori. Nonostante il caldo, la sabbia bollente e un sole implacabile tutti leggono qualcosa. E la nostra Grazia cosa ha letto? Io quest’anno credo di battere tutti i record di lettura (collezionato 20 romanzi e altri due saranno presto finiti). Letto Suite Francese e Iezabel su tue indicazioni. Veramente notevole è la vena espressiva di questa scrittrice. Quanto prima darò l’assalto anche ai restanti romanzi.
    Buona domenica
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

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