Il caso Collini

L’ipnotico Schirach Parti a leggerlo e non smetterai più

IL LIBRO. «Il caso Collini», altro bestseller
L’avvocato e il cliente indifendibile Nel processo la storia del nazismo

10/04/2012

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Ferdinand von Schirach

Ci sono romanzi che hanno il destino di diventare casi letterari. Toccò all’opera prima di Ferdinand von Schirach, autore della silloge Un colpo di vento, e ora Il caso Collini (Longanesi, 166 pagine, 14 euro, traduzione di Irene Abigail Piccinini) e già pronto a sollevare clamore per il tema trattato dal grande penalista, nato a Monaco nel 1964, che nel corso della sua carriera si è occupato di crimini che hanno coinvolto l’opinione pubblica tedesca. Senza preamboli, prosa incisiva come colpi di staffile, l’autore ci fa subito conoscere il giovane avvocato Caspar Leinen che sta affrontando il suo primo caso: la difesa d’ufficio dell’italiano Fabrizio Collini che, dopo 34 anni di irreprensibile lavoro alla Mercedes-Benz, ha ucciso Hans Mayer, ricco industriale ottantacinquenne. Per l’ambizioso avvocato quella che era sembrata un’opportunità di carriera si trasforma in un incubo, quando scopre che la vittima è il nonno di Philipp, il suo grande amico degli anni liceali, a casa del quale trascorreva vacanze indimenticabili. («Hans Meyer era l’unico a Rosthal che si occupava dei ragazzini. Spiegava loro come costruire una capanna sugli alberi senza chiodi e dove trovare i lombrichi migliori. Una volta regalò a Philipp e a Caspar un coltello ciascuno con l’impugnatura in legno di betulla. Mostrò loro come usarli per intagliare dei fischietti e i due ragazzi fantasticarono su come la notte avrebbero difeso la famiglia contro i ladri»). L’avvocato Leinen deve quindi affrontare un caso di coscienza: accettare comunque la difesa o far prevalere gli affetti? Tanto più che intreccia anche una storia sentimentale con Jhoanna, sorella dell’amico. Non è che l’imputato lo aiuti, poiché, pur ammettendo l’omicidio, rifiuta di rivelare il movente, trincerato nel silenzio. Quindi Leinen si troverà di fronte all’assurdo caso di difendere chi non vuole esser difeso. Un compito apparentemente impossibile, una causa persa a priori, ma il giovane avvocato sarà rigoroso nel consultare gli atti, scoprendo una traccia che conduce a un capitolo insanguinato della storia tedesca con ripercussioni sulla nostra stessa storia italiana. Un romanzo ipnotico che non permette di allontanare lo sguardo dalla pagina. Molto più di una crime story, solleva interrogativi su come la giustizia tedesca abbia affrontato il passato nazista e sul diritto delle vittime alla vendetta. L’autore sa descriverci con drammatica precisione i meccanismi che inducono un essere umano a commettere azioni irreparabili, invitandoci, nel contempo, a riflettere sul significato della parola giustizia. Già best seller in patria, il romanzo di questo penalista-star (nipote di Baldur, il leader nazista coinvolto nel processo di Norimberga) sta avendo anche da noi un meritato e clamoroso successo. Alcuni critici lo hanno paragonato a Friedrich Dürremmatt, il drammaturgo svizzero, autore di Giustizia, morto nel 1990, ma a il maggior complimento è giudicarlo maestro di se stesso.

Grazia Giordani

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9 responses to this post.

  1. Pubblicato oggi, martedì 10/04/2012 nei consueti tre quotidiani-
    Grande libro.

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  2. Leggi dei libri e li commenti con tanta bravura, che sorge il desiderio di correre in libreria a comprarlo.
    Sei veramente una tentatrice!
    Un abbraccio serale
    Gian Paolo

    PS Per caffè Letterario la data del 20 maggio può andare?

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  3. Un ottimo suggerimento di lettura, raffigurato in maniera illuminante e misurata dalla tua presentazione.
    🙂

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  4. Un affettuoso abbraccio, GP, dalla tua “tentatrice” letteraria.
    (bene per il 20 maggio)
    grazia

    Rispondi

  5. Posted by annamaria49 on 12 aprile 2012 at 08:07

    Buongiorno, cara Grazia, che gioia trovare un’altra tua pubblicazione!
    Ci presenti una recensione raffinata e accattivante, condotta con la solita competenza che ti contraddistingue. Una recensione, quindi, che incuriosisce e attrae per la trama e per le doti dello scrittore. Sarà sicuramente una lettura avvincente e interessante, lo terrò a mente, bravissima amica, e ti auguro una buona e serena giornata.

    un abbraccio mattutino
    annamaria

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  6. Ricambio l’abbraccio, Annamaria, con la solita tenerezza
    (anche se un po’ in ritardo: ho visto solo ora il tuo gradito commento)
    g

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