Archive for settembre 2010

Coraggio irlandese ad addentrarsi nelle menti malate
 

LIBRO. «Congetture su April» di John Banville
I personaggi già visti in una saga che ora scopre casi oscuri di casa
25/09/2010(in Arena e Bresciaoggi )


John Banville
 
Ci sono luoghi di humus letterario così forte da far fiorire i più bei nomi della scrittura. L'Irlanda brilla tra questi luoghi magici. Senza scomodare Oscar Wilde o James Joyce, oggi tra le nuove belle penne, un posto d'onore merita John Banville. Gli daranno mai il Nobel per la letteratura? Grande soddisfazione ottenne con Il mare, Booker Prize nel 2005, e già nel 2003 aveva ricevuto il premio internazionale Nonino per l'insieme della sua opera narrativa.
La sua nuova opera Congetture su April (Guanda, 285 pagine, 17,50 euro, traduzione di Irene Abigail Piccinini) ci porta ancora una volta in una Dublino cupa e allusiva, riproponendoci personaggi seriali che già avevamo conosciuto in Dove è sempre notte e in Un favore personale. Ritroviamo l'anatomopatologo Quirke, medico di chiara fama, dotato di un fascino sui generis, sempre minacciato dall'alcol e dal troppo tabacco: un uomo arrivato nella carriera, vedovo di una donna della buona borghesia. Orfano, è stato quasi adottato da un giudice bigotto, un uomo importante che lo ha amato più di Mal, il vero figlio, famoso neonatologo. Divenuti cognati, i due quasi fratelli hanno vissuto — nei romanzi precedenti — un clima di rivalità e gelosie, finché non si è aggiunto anche il tarlo del sospetto inerente la vera paternità di Phoebe, in realtà figlia di Quirke. Ma queste notizie, utili per la comprensione della nuova trama, qui non scatenano drammi: l'animo umano matura e si libera degli antichi rancori.
Questa volta le ansie sono procurate da April Latimer, giovane dottoressa di buona famiglia ma chiacchierata reputazione che sembra essere svanita nel nulla. Gli amici (un elusivo giornalista, uno studente di colore, una bellissima attrice di prosa di cui s'invaghirà lo stesso Quirke), non la sentono da giorni. Al lavoro è stato presentato uno strano certificato medico senza firma autografa. Lo stato dell'appartamento di April solleva perplessità. È soprattutto Phoebe figlia ritrovata di Quirke, a darsi da fare per cercare l'amica, coinvolgendo nelle ricerche il padre ed il detective Hakett.
La famiglia Latimer è ostile e sfuggente. Algida la madre, apparentemente indifferente, nebuloso lo zio ministro, scostante e ambiguo il fratello medico. Anche gli amici della piccola brigata frequentata da April sembrano essere contraddittori e non del tutto leali.
Ma Phoebe, confortata dall'acume del padre, reduce dal soggiorno in una clinica di riabilitazione per alcolisti e intenzionato ad assumersi le sue responsabilità nei confronti di una figlia un tempo trascurata, riuscirà a scoprire la dolorosa verità, in un epilogo lordato da fatti incestuosi, di cui non diremo oltre, lodando piuttosto, ancora una volta, il bisturi penetrante della scrittura banvilliana e il suo talento quasi feroce nell'addentrarsi nei meandri dell'animo umano.

Grazia Giordani
 

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Una lunga estate
 

Sì, è stata una lunga e piacevole estate con poca voglia di bloggare al mio ritorno.
L'autunno mi farà tornare, spero, voglia di amichevoli consuetudini.
Intanto, vi lascio una delle mie ultime recensioni che, se volete, potete leggere qui, uscita giorni fa in Arena, Giornale di Vicenza e Bresciaoggi.
Grazie a tutti voi per l'affettuosa presenza.
Grazia